DECORO URBANO ED RSU

inserita il 25/10/2011 - da: LUCA SCIACCHITANO

E-mail inviata questa mattina al sindaco di Trapani Girolamo Fazio

Gentile Sig. Sindaco,

pur non essendo uno dei suoi fan più sfegatati, ho avuto modo di apprezzare quanto da Lei realizzato in questi 10 anni di mandato, così come ho avuto modo di criticare quanto da Lei omesso nello stesso periodo.

Tra le prime bisogna unilateralmente riconoscere la riqualificazione del centro storico diventato luogo deputato per il turismo nel comune di Trapani.
Tra le seconde, non si può non notare il disinteresse mostrato verso le frazioni e le periferie.
Ma suppongo che la “coperta” sia una e se si investe da una parte, si deve tralasciare qualcos’altro.

Similmente ho apprezzato, con riserva, quando Lei tacciò alcuni trapanesi di inciviltà. In realtà (e qui sta la mia riserva) Lei tacciò genericamente “i trapanesi” (quindi tutti) di inciviltà, ma sono sicuro che Lei non intendeva generalizzare perché, come anche Lei sa benissimo, fra i trapanesi ci sono persone che hanno fatto della pulizia e del decoro urbano la propria bandiera con spirito di sacrificio ed abnegazione.

Io non mi voglio annoverare fra questi attivisti ma come un semplice cittadino che porta ogni giorno alla scuola in via Leoncavallo suo figlio di 6 anni e nelle zone attorno la scuola elementare stessa trova ogni giorno montagne di sacchetti di spazzatura lasciati, questo è vero, dai cittadini, ma con la compiacenza dell’istituzione che Lei rappresenta.

Infatti, non capisco per quale arcana alchimia istituzionale, si è instaurata una sorta di raccolta “porta a porta” dell’RSU nel suo comune laddove i cittadini, pur avendo il cassonetto a 100 metri di distanza, conferiscono i sacchetti agli angoli dei marciapiedi oppure appesi “ad altezza di naso” dai balconi. Evidentemente il servizio di nettezza urbana provvede a raccogliere ogni giorno quei sacchetti generando un circolo vizioso in cui l’inciviltà dei cittadini si mescola al lassismo delle istituzioni generando forse dei concorsi di colpa nella gestione del decoro urbano.

Cosa comporta tutto questo? Comporta ovviamente che quelle zone sono molto sporche e piene di cartacce, bicchieri e piatti di plastica e rimasugli di cibo sui marciapiedi e sparsi sul manto stradale perché gatti, cani e … roditori … approfittano di questi lauti banchetti per aprire i sacchetti e riversarne il contenuto in mezzo la strada.

Con calma, a danno fatto, verso le 10.00 (in media) passa l’auto-compattatore che raccoglie quello che rimane ed eventualmente pulisce la strada lasciando qualche residuo che, giorno dopo giorno, diventa sporcizia ed indecenza.
Il vento e le pioggie poi concludono l’opera di rendere tutto il quartiere una pattumiera a cielo aperto. Ed in quella pattumiera noi cittadini ci muoviamo ed i nostri figli giocano.

Inutile sottolineare anche che, oltre allo scempio civile, sociale, visivo ed olfattivo, vi è anche una questione sanitaria che non va assolutamente sottovalutata.

Visto che non mi è mai piaciuto fare quello buono solo a criticare, per quanto la risoluzione del problema spetterebbe all’amministrazione, mi permetto di dare alcuni consigli dei quali Lei potrà disporre come meglio crede.

1) Se si deve fare il porta a porta, tanto vale fare partire direttamente la differenziata. Ma Lei in più occasioni ha fatto capire di avere una sua personale idea di differenziata che rispetto, ma non condivido se valuto le percentuali di differenziazione.
2) Se proprio si vuole fare il porta a porta per la RSU, si obblighi i cittadini ad acquistare ed utilizzare dei contenitori chiusi.
3) Se non era nelle intenzioni dell’amministrazioni che il “piacere personale” fatto alla vecchietta, diventasse l’abitudine di interi quartieri, si rimarchi la posizione dell’amministrazione facendo girare i vigili urbani a ripristinare il decoro ed il rispetto delle leggi in materia.
4) Se proprio si deve conferire al marciapiede e non si vogliono fare spendere soldi ai contribuenti (ma qui cominciamo ad entrare nell’assurdo visto che gli extra costi di pulizia li pagano ugualmente i contribuenti), si organizzi meglio l’orario per esempio conferendo la sera dalle 21.00 alle 23.00 ed il servizio di raccolta lo si faccia passare dalle 23.00 in poi.

Io personalmente, in mancanza della differenziata, adotterei il classico metodo della nonna: quello che non fallisce mai!
Tutti si conferisce al cassonetto in determinati orari e chi lascia l’immondizia in mezzo la strada viene multato a norma di legge da pattuglie di vigili incaricate di pattugliare la mattina le zone a rischio. Ma la scelta è sua e alla fine di un mandato tutto sommato positivo, scivolare su una buccia di banana uscita proprio da qualche sacchetto lasciato in mezzo la strada sarebbe un vero peccato.

In allegato alcune foto della tematica trattata.

Cordialmente

Luca Sciacchitano

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