IL PARADOSSO DEI GELATAI

news inserita il 26/05/2011 - da: LUCA SCIACCHITANO

Piero Spina è il segretario provinciale del PSI del quale ho avuto modo nei giorni scorsi di parlare in relazione alla loro strana alleanza con IDV.(facendo peraltro una gaffe confondendo il PSI di Bobo Craxi con il Nuovo PSI di Stefania Craxi)

Con Piero ci conoscevamo già in quanto entrambi coinvolti a diverso titolo nell'organizzazione del Fancacalcio online che l'associazione Viveretrapani, di cui sono il presidente porta avanti ormai da 6 anni.

Ieri mattina ci siamo incontrati per caso e ci siamo fatti una bella chiacchierata relativamente a quanto successo in questi giorni.
Mi ha informato sulle iniziative del suo partito e io l'ho messo in guardia sull'opportunismo latente del mio ex partito.

Non sembra essersi allertato, ma il tempo mi darà ragione o torto.
Magari fra loro si crea un'alchimia particolare che li porterà a restare insieme anche se ho i miei personalissimi e legittimi dubbi.

Piero Spina è un ragazzo giovane e volenteroso.
Così come giovane e volenteroso è Nino Grignano e, in generale, tutti i giovani che si "prestano" alla politica.
In netto contrasto con i vecchi tromboni di partito dediti ad accentrare i poteri.

Detto questo, lui non è convinto che destra e sinistra tendano ad assomigliarsi sempre di più al punto che, durante (normali) elezioni, le differenze svaniscono.

Invece è proprio una questione matematica che si verifica nei sistemi bipolari.

Tale paradosso, conosciuto come legge di Hotelling o, più semplicemente, paradosso dei due gelatai è una quesito matematico che tenta di spiegare proprio il fenomeno dell'appiattimento delle posizioni e delle teorie fra i due schieramenti nei sistemi bipolari.

"Su una spiaggia lunga 1 km ci sono due gelatai. Per non farsi concorrenza dividono la spiaggia in due zone e ciascuno si pone al centro della sua, risultando così a 500 metri di distanza l'uno dall'altro. In questo modo ogni bagnante non deve fare più di 250 metri per prendere il gelato.

A questo punto un gelataio decide di avvicinarsi un po' verso il centro della spiaggia allo scopo di sottrarre al concorrente una parte dei clienti che si trovano a metà strada tra i due. Conseguentemente i bagnanti del lato esterno saranno costretti a fare più di 250 metri. L'altro gelataio se ne accorge e si sposta di pari distanza.

Il processo si ripete finché i due gelatai si trovano nello stesso punto in mezzo alla spiaggia
."

Significa che, se in mezzo non ci sono ideologie pure ma solo cartelli elettorali, e lo scopo è solo quello di vincere, e non di portare avanti un programma o un'idea, le posizioni tendono ad assomigliarsi e quindi votare destra o votare sinistra, ad un certo punto, non ha più senso perchè i programmi e le idee sono molto simili.

Conoscere queste "leggi", queste "regole" e "meccanismi" può aiutare finalmente il cittadino a capire che destra e sinistra non sono nulla se si paragonano al nostro diretto interesse e tornaconto personale.

Ovvero, dobbiamo iniziare smettere di sventolare le bandiere delle opposte tifoserie ed iniziare a scegliere "destra" o "sinistra" in base a quello che è la nostra convenienza diretta.

E capendo questi meccanismi iniziare ad essere noi cittadini a dettare l'agenda di questi due gelatai desiderosi e servili.

Io personalmente voglio una legge durissima contro la corruzione per liberare 60 miliardi di euro di soldi che ogni anno vengono buttati sulla corruzione stessa.
E una volta recuperati questi 60 miliardi voglio che siano utilizzati per farmi pagare meno tasse.

Se i gelatai fanno questo li voto, altrimenti il giorno delle elezioni mi sto a casa con la mia famiglia.

E voglio vedere, poi, la legittimazione e l'autorità di un governo eletto con il 15% delle preferenze.

 

 

 

© 2010 Luca Sciacchitano
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